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Visual Identity: consigli grafici per rafforzare l'immagine del brand

Scritto da Silvia De Lalla | 14/03/23 9.00

Anche l’occhio vuole la sua parte! Questo semplice modo di dire è la sintesi perfetta di quello che serve ad un brand per fare breccia nella mente e nel cuore della gente.La Visual Identity è una componente essenziale della più ampia definizione di identità di marca e riassume i canoni grafici per la comunicazione online e offline di un brand.

Fun fact: la potenza della Visual Identity

Hai presente Babbo Natale e il tipico modo in cui è raffigurato con barbone bianco e abito rosso? Hai mai pensato all’origine di questa immagine iconica?

È stata Coca Cola con le sue pubblicità a diffondere in tutto il mondo la figura cui tutti siamo abituati. La prima “comparsa” di Babbo Natale in questa veste così rassicurante risale al 1931 e da allora si è impressa nella testa di tutti. Per molto tempo si è pensato anche che il rosso del suo abito fosse un’idea di Coca Cola, versione poi smentita nel tempo, ma ciò che risulta interessante in questo discorso è il fatto che il brand abbia reso iconica questa figura associando al personaggio i due colori principali del brand.

Questo è ciò che può fare un brand con una brand e visual identity forti!

Visual Identity: in cosa consiste?

La visual identity è il modo con cui il brand mostra a livello visual la sua identità. Una visual identity completa conta molti elementi che uniti tra loro concorrono a rendere il brand riconoscibile e memorabile.

Logo

Il logo è l’elemento grafico principale per un brand, il più ricorrente e immediato per farsi ricordare dal pubblico. Si può comporre di solo logotipo (il nome dell’azienda scritto con font e colori specifici), ma spesso si aggiunge anche un pittogramma (disegno grafico) e un payoff (stringa di testo che identifica la promessa o l’impegno dell’azienda verso il consumatore).

Palette Colori

Ogni brand che si rispetti è facilmente identificabile anche da una palette colori appropriata. Oltre a definire una palette colori principale, è buona norma identificare anche una serie di colori secondari utili a creare contrasto, movimento, vivacità o anche a smorzare eventuali toni troppo accesi e vividi della palette primaria.

Font e tipografia

Come visto a proposito del logo, la scelta di una tipografia coerente con l’identità del brand può rafforzare la parte visuale e soprattutto testuale! Per le attività di comunicazione più legate al web (tipo per il sito internet) è consigliato individuare anche un font secondario, sempre coerente con il visual ma meno elaborato e più semplice da leggere (cosa utile soprattutto per i testi più lunghi e più in piccolo).

Altri elementi grafici

Tutti le componenti appena descritte possono essere completate elaborando anche altri elementi grafici di dettaglio come icone personalizzate e pattern (utili come sfondo per i banner di un sito ad esempio).

Guida di stile

Ora che tutti gli elementi grafici sono stati definiti è il momento di applicarli alla comunicazione online e offline. Per farlo in maniera corretta è opportuno allegare alla visual identity una guida di stile da consultare come riferimento per usare ogni singolo pezzo nel modo giusto: per lo stile fotografico, per i post sui social, per blog e pagine del sito, per gadget e merchandising, per allestimenti di negozi e fiere, bigliettini da visita, carta intestata, slide di presentazione in power point ecc.

Visual Identity: come dovrebbe essere la tua?

Come detto in apertura dell’articolo, la visual identity è solo un tassello di un più ampio puzzle che è la brand identity, fatta di valori aziendali, mission, vision, obiettivi di business…

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